Vi sarà capitato qualche volta di voler smontare un device su linux ma di vedere la sua icona rimanere imperterrita lì sul desktop. La causa di questo piccolo inconveniente è che qualche processo (magari nascosto) sta usando qualche file presente sul device. Per scoprire qual è il programma responsabile basta aprire un terminale e digitare
fuser -m /dev/device-da-smontare
per avere una risposta del tipo
/dev/device-da-smontare:0000
dove al posto degli zeri c'è il PID del nostro processo. A questo punto si può eseguire un
ps auxw | grep <PID>
per leggerne il nome nell'ultima colonna. Quindi possiamo chiuderlo con le buone oppure nel caso il programma si fosse bloccato o non ci interessa con un bel
kill -s 9 <PID>
(fonte Spippolazione.net)
venerdì 9 gennaio 2009
giovedì 8 gennaio 2009
Masterizzare ISO da Terminale
Masterizzare un immagine .iso dal Finder di Mac OS X non è immediato, per fortuna però ci viene in aiuto il Terminale. Infatti basta digitare solo un semplicissimo comando ed il gioco è fatto:
hdiutil burn banana.iso
Le opzioni disponibili sono molteplici tra cui le principali:
-speed <speed e.g. 1, 2, 4, 8, ... max>
-device <OpenFirmware path>
-list (list all burning devices, for -device)
-testburn (don't turn on laser)
-noeject (do not eject disc after burning)
-noverifyburn (do not verify disc contents after burn)
-forceclose (do close disc (e.g. allow appending) after burning)
-underrun (do enable buffer underrun protection)
-encryption <crypto method>
(AES-128 - Criptatura 128-bit AES (raccomandata))
(AES-256 - Criptatura 256-bit AES (più sicura, ma più lenta))
-erase (erase disc (quickly))
-fullerase (completely erase disc)
-verbose
-quiet
(fonte Geekissimo.com)
hdiutil burn banana.iso
Le opzioni disponibili sono molteplici tra cui le principali:
-speed <speed e.g. 1, 2, 4, 8, ... max>
-device <OpenFirmware path>
-list (list all burning devices, for -device)
-testburn (don't turn on laser)
-noeject (do not eject disc after burning)
-noverifyburn (do not verify disc contents after burn)
-forceclose (do close disc (e.g. allow appending) after burning)
-underrun (do enable buffer underrun protection)
-encryption <crypto method>
(AES-128 - Criptatura 128-bit AES (raccomandata))
(AES-256 - Criptatura 256-bit AES (più sicura, ma più lenta))
-erase (erase disc (quickly))
-fullerase (completely erase disc)
-verbose
-quiet
(fonte Geekissimo.com)
sabato 3 gennaio 2009
Anno nuovo, GUI nuova
Per iniziare bene il nuovo anno perchè non provare un interfaccia grafica diversa? Come sapete Linux può disporre di diverse interfacce utente, tra cui le più complete sono senza dubbio Kde e Gnome, ma in realtà le interfacce disponibili sono molte di più.
Qui trovate brevemente recensite le principali alternative da Xfce a Fluxbox, passando per Enlightenment, Window Maker e altre, interfacce che magari superato l'impatto iniziale posso risultare ugualmente comode e soprattutto molto più leggere in termini di risorse richieste.
Se siete su Ubuntu per provarle basta fare una ricerca con apt-cache search per trovare il nome esatto del pacchetto (vedi qui), l'installazione con apt-get install ed effettuare il logout. Al successivo rientro, prima di digitare la vostra password potete scegliere la nuova interfaccia da Opzioni->Seleziona sessione et violà vi ritroverete in un nuovo mondo di finestre!
Qui trovate brevemente recensite le principali alternative da Xfce a Fluxbox, passando per Enlightenment, Window Maker e altre, interfacce che magari superato l'impatto iniziale posso risultare ugualmente comode e soprattutto molto più leggere in termini di risorse richieste.
Se siete su Ubuntu per provarle basta fare una ricerca con apt-cache search per trovare il nome esatto del pacchetto (vedi qui), l'installazione con apt-get install ed effettuare il logout. Al successivo rientro, prima di digitare la vostra password potete scegliere la nuova interfaccia da Opzioni->Seleziona sessione et violà vi ritroverete in un nuovo mondo di finestre!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
